A cosa serve Facebook per un'azienda e come si valuta?

Per valutare i risultati di una strategia social servono due step: capire a cosa serve Facebook per l'azienda e scegliere le metriche giuste.
A cosa serve Facebook per l'azienda? È questa la domanda da porsi prima di passare alla valutazione dei risultati.
21
Giu

A cosa serve Facebook per un’azienda e come si valuta?

Quando in azienda si parla di social media, il tema più dibattuto è quasi sempre lo stesso: come si misurano i risultati dell’attività su Facebook, Twitter, Youtube ecc.? Se per tanti professionisti è difficile rispondere, forse è perché si cerca di saltare subito alle conclusioni, analizzando metriche su metriche, senza essersi posti una domanda prioritaria e fondamentale: a cosa serve Facebook all’azienda in questione?

Con questo post partiamo dalle basi, individuando le funzioni del social network più diffuso, per poi capire quali sono le metriche più adatte a capire se tali obiettivi siano stati raggiunti. Dopo questo primo appuntamento su Facebook, ne seguiranno altri su Youtube, Twitter, Linkedin, Instagram e Pinterest: continuate a seguirci e proponeteci i vostri suggerimenti!

 

Step 1. Capire a cosa serve Facebook

È necessario sgombrare il campo da un equivoco: di fronte alla domanda “a cosa serve Facebook in azienda?” non esiste un’unica risposta. Ogni azienda ha obiettivi differenti, pubblici differenti, risorse differenti da stanziare per i social media. Ci limitiamo qui a riportare le funzioni più comuni a cui può assolvere Facebook:

Social engagement: Migliorare il coinvolgimento da parte dei pubblici.

Brand awareness: Costruire o rafforzare la notorietà del brand o del prodotto.

Advertising & promotions: Promuovere un prodotto o servizio.

Customer service: Fornire un servizio di supporto ai clienti.

Buzz marketing: Creare attenzione e interesse nei confronti di un nuovo prodotto.

Customer evangelism: Creare una community di clienti che si fanno promotori del brand.

Online reputation: Costruire o migliorare la reputazione online del brand.

 

Step 2. Scegliere le metriche giuste

Individuate le funzioni, è il momento di capire se la strategia sia stata in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati. Le metriche più importanti sono:

Likers o fan: Il numero di persone che seguono la pagina. A meno che l’azienda non abbia sponsorizzato un post, bisogna ricordare che solo una percentuale dei fan lo visualizzerà nel News Feed: tutti gli altri per vederlo, dovranno recarsi sulla Fan Page aziendale.

Engagement rate: Il rapporto, espresso in percentuale, tra il numero di interazioni (reactions, commenti, condivisioni e post dei lettori) e numero di fan della pagina.

Engagement per post: Il rapporto tra engagement totale (somma di reactions, commenti, condivisioni e post dei lettori) e numero dei post nel periodo considerato.

Total reach: Il numero di utenti unici (fan della pagina e non) che hanno visto i contenuti della pagina. È un dato “netto”, vale a dire che considera la singola persona e non il numero di volte in cui la stessa persona può aver visto i contenuti, magari da dispositivi diversi

Impressions: il numero di volte in cui il contenuto ha avuto la possibilità di essere visto da un certo pubblico. Esprime un valore “lordo”, che non tiene conto della frequenza del messaggio pubblicato, dei metodi di visualizzazione dello stesso, di eventuali utenti duplicati. Ad esempio, se la pagina ha 1000 fan e pubblica due post, il numero di impression sarà pari a 2000. Se il post viene condiviso da un’altra pagina che ha 500 fan, il numero di impression salirà a 2500.

Daily page engaged users: Iil numero di utenti unici che hanno interagito in qualche forma con la pagina in ogni giorno nel periodo considerato.

Daily organic reach of page posts: Il numero di utenti unici che, durante ogni giorno del periodo considerato, hanno visto i post della pagina nel loro News Feed o nella Timeline della pagina stessa.

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