StoryLab, il magazine di AbbVie, ci insegna molto sul content marketing

StoryLab è il progetto di content marketing di AbbVie: lontano anni luce dall'auto-promozione, è un vero e proprio magazine in cui le storie sono protagoniste indiscusse.
AbbVie StoryLab
24
Apr

StoryLab, il magazine di AbbVie, ci insegna molto sul content marketing

Come si riconosce una strategia di content marketing davvero ricca e ben riuscita? Se volessimo stabilire una sorta di decalogo, una regola di sicuro sarebbe questa: chi osserva i touchpoint digitali del brand non pensa istintivamente che i contenuti siano auto-promozionali. Ce lo dimostra un canale come StoryLab di AbbVie, riconosciuto come una delle migliori case histories recenti nel pharma.

La storia e le attività di AbbVie

AbbVie è una multinazionale del settore biofarmaceutico. Fino a qualche anno fa faceva parte del gruppo Abbott Laboratories, che a partire dal 2013 risulta scorporato in due società distinte: il primo ha mantenuto il nome originale ed è incentrato sulla produzione, mentre ad AbbVie fanno capo le divisioni ricerca e sviluppo. Le sue attività si concentrano su alcune aree terapeutiche ben precise: epatite C, neuroscienza, immunologia, oncologia, patologie renali e salute della donna. Ad oggi l’azienda conta circa 29mila dipendenti nel mondo.

StoryLab, un magazine digitale a pieno titolo

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These are stories worth telling. About science, patients, health, and a greater good. Enjoy the journey.

Così si presenta StoryLab, il progetto di content marketing di AbbVie. Il nome e la mission non mentono: sono le storie a dominare questo vero e proprio progetto editoriale.

Mentre scriviamo questo articolo, la home page ospita un approfondimento sui bambini di strada; le opinioni di quattro esperti sulla lotta all’epatite C; gli aggiornamenti sui progressi nella lotta all’Alzheimer; e si potrebbe continuare ancora a lungo. Il livello qualitativo degli articoli non ha nulla da invidiare a quello di altri magazine “storici”.

Ogni contenuto è supportato da foto, video e link esterni, oltre a venire disseminato tramite una costante e accurata attività sui vari social media.

Leggi anche: Best content marketing brands 2018 (NewsCred) 

Cosa ci insegna AbbVie

Qualcuno potrà obiettare (a ragione!) che una multinazionale che ha fatturato oltre 28 miliardi di dollari nel 2017, in fin dei conti, possa permettersi questo e molto altro. Ma dalla case history di AbbVie possiamo trarre alcune conclusioni di carattere generale, applicabili anche alle piccole e medie imprese.

  • Nel marketing dell’interruzione, l’azienda sfruttava ogni canale a disposizione per parlare di sé. Questo approccio, nell’era del digitale, dev’essere completamente ribaltato.
  • Content marketing significa creare valore per i propri pubblici. Di fronte a un contenuto di valore, le tradizionali diffidenze legate nei confronti della “pubblicità” vengono spontaneamente a scemare.

Interpellato da NewsCred, Javier Boix, a capo delle pubbliche relazioni per AbbVie, ha dichiarato: “La domanda che ci poniamo sempre è: come possiamo indirizzare più considerazioni positive, coinvolgimento e fedeltà nei confronti del nostro brand?”. Una vision, la sua, che meriterebbe di essere presa a esempio nel pharma e non solo.