Iper-personalizzazione, cos’è e come la puoi mettere in pratica

Gli strumenti di data analysis e marketing automation aprono le porte all’iper-personalizzazione. Ecco cos’è e come metterla in pratica nella tua azienda.
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25
Mar

Iper-personalizzazione, cos’è e come la puoi mettere in pratica

I libri di marketing parlano di segmentazione dei pubblici e targettizzazione dei messaggi, ma ormai questa va considerata soltanto come una base da cui partire. Le tecnologie di data analysis, marketing automation e content intelligence ci permettono di fare un gradino in più: lavorare sull’iper-personalizzazione delle esperienze. Scopriamo quindi cos’è, perché è così importante e come puoi introdurla nella strategia di digital marketing della tua azienda. La nostra fonte è Convince & Convert, che ripercorre e commenta i dati di un report di Ascend2, che ha intervistato 143 professionisti del marketing.

Cos’è l’iper-personalizzazione

Non si può non iniziare dalla definizione. Lavorare sull’iper-personalizzazione non significa semplicemente inviare una newsletter chiamando l’utente per nome. Significa:

  • raccogliere in tempo reale i dati sul comportamento dell’utente;
  • analizzarli tramite i sistemi di Intelligenza Artificiale;
  • utilizzare le evidenze emerse per offrire all’utente contenuti, esperienze o prodotti che rispondono al 100% alle sue esigenze.

Se saprai offrire un’esperienza realmente personalizzata (anzi, iper-personalizzata!) ti guadagnerai il favore del tuo cliente – e, da lì, la sua fiducia duratura.

Come lavorare sull’iper-personalizzazione

Fin qui sembra tutto molto chiaro, ma il passaggio dalla teoria alla pratica può non essere abbastanza cristallino. Il report interviene in nostro soccorso, offrendoci tre preziosi consigli.

  1. Batti sul tempo i tuoi competitor

Soltanto il 9% dei professionisti intervistati dichiara di aver messo a punto dalla A alla Z una strategia di iper-personalizzazione. La maggioranza (il 62%) invece deve ancora cominciare, oppure ne sta discutendo. Quale lezione possiamo trarre da questo dato? Se approcci l’iper-personalizzazione adesso, puoi diventare un early adopter e godere in futuro di un vantaggio sui tuoi competitor.

  1. Individua le priorità su cui lavorare

I Big Data, per loro stessa natura, si presentano in quantità enormi, tipologie molto eterogenee tra di loro e velocità incessanti. Limitarsi a rincorrere i dati, senza avere predisposto una strategia chiara, rischia quindi di essere dispersivo e controproducente. Di conseguenza, non perdere mai di vista le tue priorità. Quando lavori sull’iper-personalizzazione dei prodotti o dei contenuti, fatti sempre la stessa domanda: “Tutto questo contribuisce alla realizzazione dei miei obiettivi prioritari?”.

  1. Scegli gli strumenti adeguati

Senza le adeguate tecnologie, è materialmente impossibile mettere in pratica una strategia di iper-personalizzazione. Le piattaforme disponibili sul mercato sono ormai innumerevoli – e alcune risultano anche parecchio costose. Ritagliati quindi il tempo che ti serve per scegliere i tool più idonei per raggiungere i tuoi obiettivi.

Vuoi saperne di più sull’iper-personalizzazione? Leggi gratis il report pubblicato da Ascend2!