Big Data, ecco come possono essere utili: dalla scienza a Netflix

Cos'hanno in comune università, istituti di ricerca scientifica e Netflix? Semplice: tutti questi mondi hanno trovato il modo giusto per usare i Big Data.
Netflix immagazzina e analizza i Big Data che ricava dalla fruizione dei contenuti nella piattaforma.
22
Nov

Big Data, ecco come possono essere utili: dalla scienza a Netflix

Da qualche settimana vi parliamo dei Big Data, delle loro caratteristiche e delle loro immense potenzialità. Oggi scopriamo come possono risultare utili a tre mondi apparentemente agli antipodi tra di loro: l’università, la ricerca medica e l’intrattenimento, simboleggiato da Netflix.

Deakin University

La Deakin University, australiana, ha 43 mila studenti in aula e circa 10 mila nei corsi online. È stata una delle prime università ad adottare sistemi di cognitive computing.

Situazione iniziale: gli studenti alla ricerca di informazioni si trovavano spesso a interpellare più dipartimenti. Ciò significa che sprecano molto tempo prima di ricevere la risposta giusta. L’Università stima di essere in grado di rispondere a circa l’80% delle richieste tramite le FAQ. Perciò crea un innovativo portale ad hoc, chiamato DeakinSync.

Ma anche questo non basta. Serve un tool più personalizzato da interpellare anche al termine del percorso accademico, per essere guidati nella compilazione del CV, nel vaglio delle offerte di lavoro ecc. La soluzione è fornita da un sistema di analisi ed elaborazione dei Big Data. Quest’ultimo immagazzina un enorme numero di richieste che gli studenti fanno nel loro linguaggio spontaneo, fino a fornire loro immediatamente la risposta o il contatto con la persona qualificata.

FonteDeakin University. Novel cognitive-computing-based academic advisor helps boost enrollment

 

Netflix

Netflix ha più di 83 milioni di iscritti in oltre 190 Paesi, che consumano più di 125 milioni di ore di contenuti video ogni giorno, in una molteplicità di lingue. All’inizio della sua storia, Netflix non era altro che una piattaforma di streaming di contenuti prodotti e realizzati da altri. Da qualche anno, si è lanciata con successo nella produzione di contenuti originali.

Dal momento che ogni utente ha un account, Netflix ha a disposizione un enorme database: dati demografici, serie preferite, serie abbandonate a metà, picchi di attenzione ecc. Da qui, conduce un’analisi molto avanzata dei dati sulla visione dei programmi da parte del suo pubblico. Così identifica schemi ricorrenti, abitudini e gusti condivisi nelle diverse nazioni.

Tra le altre cose, l’azienda ha condotto una ricerca su trenta serie andate in onda in tutto il mondo. L’obiettivo era quello di trovare puntate che sono state in grado di catturare l’attenzione e tenere incollati allo schermo gli occhi di almeno il 70% degli spettatori, che hanno poi continuato a seguire le serie. La scoperta più interessante è che i prodotti di successo sono trasversali alla stragrande maggioranza dei Paesi. Ciò significa che certe tematiche e certe soluzioni stilistiche si possono ritenere “universali”.

Fonte: Netflix, così i big data individuano la serie “perfetta”

 

Ricerca scientifica

I ricercatori dell’università cinese di Hong Kong sono al lavoro per identificare i trend di diffusione del cancro, che è la prima causa di morte nella città asiatica.

Hanno quindi caricato all’interno di un sistema di analisi dei Big Data e cognitive computer i dati su 27 tipologie diverse di cancro, tratti da 102 database diversi provenienti da tutto il mondo. Combinare manualmente questi differenti dataset avrebbe richiesto moltissimo tempo e competenze. Il sistema, invece, ha permesso loro di ricostruire i diversi trend e visualizzarli in modo chiaro e intuitivo.

Questo sistema è estremamente funzionale in termini di politiche pubbliche. Ad esempio, negli ultimi anni l’incidenza del cancro colon-retto negli Usa è calato drasticamente grazie a un programma di screening. Conoscere i trend di diffusione di determinati tipi di cancro all’interno di una certa fascia di età o di un certo territorio permette di impiegare in modo ragionato le risorse pubbliche, focalizzando gli interventi di prevenzione sulle aree più strategiche.

Fonte: The Chinese University of Hong Kong. Gaining new insight into cancer trends with cognitive analytics

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