Blue Apron, la parabola ascendente della startup di ricette a domicilio

Blue Apron, la startup che ha introdotto le ricette a domicilio negli Usa, deve il suo successo non solo a un modello di business innovativo ma anche alla sua strategia di content marketing.
Blue Apron
16
Gen

Blue Apron, la parabola ascendente della startup di ricette a domicilio

Ingredienti freschi, ricette originali, in consegna per te. Si presenta con questo claim Blue Apron, una delle startup più vivaci e interessanti nel mondo del food, che a partire dal 2012 ha introdotto negli Stati Uniti il business delle ricette a domicilio. Una startup che deve il suo successo anche alla sua strategia di content marketing, tanto da essere scelta da NewsCred tra i 50 case studies d’eccellenza del 2017.

Come funziona Blue Apron

La mission di Blue Apron è quella di “rendere accessibile a tutti una cucina casalinga straordinaria”. Il come è presto detto. Ogni settimana la piattaforma propone alcune ricette, invitanti ed equilibrate, da preparare con ingredienti di stagione. L’utente sceglie quelle che gli interessano e dopo pochi giorni riceve a casa gli ingredienti, nella misura necessaria, insieme alle istruzioni. Il modello di abbonamento è flessibile e può essere sospeso o cancellato in qualsiasi momento, senza spese aggiuntive.

Oltre a garantire un’esperienza molto comoda e immediata per l’utente finale, questo meccanismo ha un forte valore in termini di sostenibilità. Innanzitutto, tutte le materie prime sono di stagione e vengono acquistate da piccoli produttori locali. In secondo luogo, scegliere una ricetta e ricevere esattamente gli ingredienti necessari significa abbattere gli sprechi alimentari. Infine, Blue Apron si propone di educare e sensibilizzare gli utenti sul grande tema della filiera alimentare.

Il valore del content marketing

Ma passiamo a quello che ci interessa di più, ovvero la strategia di content marketing. Fin dai primissimi momenti, infatti, i contenuti hanno rappresentato un pilastro del modello strategico e operativo dell’azienda. Come spesso accade alle cosiddette aziende disruptive, quelle che introducono una radicale novità nel proprio settore inventando qualcosa che prima (letteralmente) non esisteva, nei primi mesi l’intera strategia di content marketing di Blue Apron è stata orientata a descrivere il servizio. La necessità era quella di spiegarne il funzionamento, i vantaggi, le modalità.

Ma sono ormai passati alcuni anni e, come si può constatare consultando gli ambienti digitali di Blue Apron, la linea editoriale si è evoluta parecchio. Gli articoli del blog, ad esempio, sono suddivisi in tre macro-categorie: Eat, Learn and Live. Eat è il regno delle ricette, ma non solo: anche dei consigli sull’impiego di frutta e verdura di stagione, sui menu per le occasioni speciali, sulle storie legate alla filiera degli alimenti. Nella categoria Learn si trovano utili consigli sulla sicurezza in cucina o sui modi per pelare le verdure, ma anche gli aneddoti sul percorso professionale dei grandi chef. Live rappresenta tutto quel mondo di esperienze, contest, pillole di vita quotidiana che in un modo o nell’altro ruotano attorno al cibo. Tutto questo con un forte occhio di riguardo per la sostenibilità, che al centro della strategia e del modello di business aziendale.