Books on the beach: i libri diventano social e vengono in vacanza con noi

La campagna Books on the beach 2017, lanciata sui social, vuole riportare l'attenzione sulla lettura e sulla sua importanza nella nostra vita.
12
Set

Books on the beach: i libri diventano social e vengono in vacanza con noi

Questa estate è partita una campagna social che ha come protagonisti i libri e il loro ruolo nella nostra quotidianità e nella nostra crescita personale, soprattutto in quei periodi dell’anno in cui possiamo dedicarci maggiormente a noi stessi e concederci qualche attimo di relax con una lettura di nostro interesse. L’iniziativa, che prende il nome di Books on the beach, vuole ricordarci quanto sia importante la lettura nell’arricchire la nostra vita.

La campagna Books on the beach 2017

La campagna Books on the beach, a forte valenza sociale, nasce su Instagram per poi espandersi sui principali canali social. A promuoverla è Liberiamo.it, la piazza digitale dedicata a chi ama la cultura.

La scelta di ricorrere ai social media nasce dalla volontà di raggiungere segmenti di target differenti, accomunati dalla passione o dall’interesse per la lettura, e sfruttare il potenziale comunicativo di tali piattaforme, soprattutto in termini di viralità, per far conoscere l’iniziativa e promuovere il proprio messaggio.

Gli utenti vengono invitati a diventare dei veri e propri Book Hunter e condividere immagini dei libri letti durante le vacanze estive sulle pagine di Liberiamo.it, prendendo così parte ad una sorta di gioco che arricchisca e diverta al tempo stesso.

Per poter partecipare era necessario inserire all’interno del commento della propria immagine l’hashtag #Booksonthebeach e la mention @Libreriamo. Così facendo è stato possibile creare una vera e propria raccolta di immagini che costruisce la memoria di questa iniziativa e dà un chiaro segnale del fatto che la lettura continui ad appassionare e – dunque – a vivere.

Attraverso le foto è stato possibile, inoltre, promuovere un’attività di Bookcrossing. Si tratta dello scambio gratuito di libri già letti presso lidi, spiagge, librerie all’aperto, villaggi o precisi punti di raccolta.

Dove sono finiti i lettori?

Ogni anno il numero di lettori e di libri letti per lettore diminuisce progressivamente. Stando ai dati riportati da Ansa, i lettori sono circa 4 milioni in meno rispetto al 2010 e circa il 57% della popolazione di più di 6 anni non ha letto alcun libro negli ultimi 12 mesi.

Sicuramente questo dato dipende in parte dal livello di istruzione e dalle abitudini quotidiane degli individui, ma non per questo è giustificabile. Non tutto ciò che serve può essere appreso attraverso lo schermo di un cellulare o di un computer: leggere aiuta a migliorare le proprie abilità comunicative e relazionali, oltre che giovare alla fantasia dei più piccoli.

La lettura, proprio come qualsiasi altro gesto che ci caratterizza, dipende in buona parte dai comportamenti che apprendiamo all’interno del nucleo familiare e durante gli anni della scuola.

Ad oggi siamo pervasi da stimoli continui che non consentono di mantenere desta l’attenzione per un tempo troppo prolungato. Nel mezzo di una lettura apriamo mail, visualizziamo notifiche, andiamo sui social e poi – nel migliore dei casi – riprendiamo.

È doveroso ricordare che i libri sono cibo per la nostra mente. Dedicare del tempo a un libro equivale a dedicare quel tempo a noi stessi.

Fonti

Pagina Facebook ufficiale

Libreriamo.it

Ansa.it

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