La content curation in cinque step

In un mondo saturo di contenuti, la content curation è un'attività preziosa, con cui l'azienda crea valore per il suo pubblico. Ecco l'approccio giusto.
Una guida per approcciare nel modo giusto la content curation
13
Set

La content curation in cinque step

In un mondo caratterizzato da un incessante e multiforme flusso di dati e notizie, la content curation è la tecnica per trovare, organizzare e condividere le informazioni più utili e aggiornate su un determinato argomento. Così facendo si crea valore aggiunto per il pubblico, alla ricerca di qualcuno che lo guidi nel marasma della Rete. Grazie a un ebook pubblicato da Curata, scopriamo i cinque step per approcciare nel modo giusto la content curation.

 

Step 1: Scegli l’argomento

La scelta dell’argomento a cui dedicarsi è forse il momento più critico. Conviene partire dalla fine, facendosi una domanda tutto sommato semplice: per cosa vorrò essere riconosciuto e ricordato dal mio pubblico? Una volta scelto questo cosa, per capire se l’idea è quella giusta è il caso di rispondere (con sincerità!) ad alcune domande, ad esempio: è di aiuto al pubblico? L’azienda ha delle opinioni in merito? È credibile?

 

Step 2: Trova le fonti

A questo punto, bisogna scegliere le fonti per “nutrire” la content curation, attingendo ad esempio da qui:

  • Giornali e magazine che il reparto PR sta già tenendo d’occhio
  • I primi nomi che compaiono quando si digitano su Google le keyword di interesse
  • I blog più influenti del settore
  • Analisi, ricerche, report
  • I relatori degli eventi di settore
  • Autori di libri sull’argomento di interesse
  • Spazi su Facebook, Twitter, Linkedin
  • Aggregatori e siti di bookmarking.

 

Step 3: Organizza, filtra e suddividi in categorie

Verosimilmente al termine dello step 2 si è arrivati a raggruppare un insieme molto consistente di fonti. È arrivato quindi il punto di organizzare in modo efficiente la routine quotidiana:

  • Aggregare le fonti in un RSS reader da controllare a cadenza regolare, suddividere in cartelle il feed RSS e le newsletter in arrivo, filtrare la home page di Facebook e Twitter sulla base di settore, fonti, keywords ecc.
  • Quando si scelgono i contenuti da condividere con la propria audience, bisogna ricordarsi di variare di frequente fonti e argomenti, dando spazio a diverse opinioni (incluse quelle dei competitor!).

 

Step 4: Crea e aggiungi valore

Ci sono tre modi per creare valore con la content curation:

  • Commenti – Non bisogna mai dimenticare il fatto che i lettori hanno bisogno di una guida ragionata a un determinato argomento. Ciò significa che apprezzeranno introduzioni, spiegazioni, riassunti, abstract.
  • Conversazioni – Gli argomenti più interessanti sono quelli che suscitano il dialogo: l’azienda deve esprimere chiaramente la propria opinione, senza prevaricare su quelle altrui.
  • Contenuti – Dalla content curation si passa alla creazione di contenuti originali che sintetizzino tutte le informazioni apprese.

 

Step 5: Diffondi e promuovi 

Qualsiasi azienda ha a disposizione una vasta gamma di canali in cui diffondere la propria attività di content curation: dai social media, blog, mini-siti, newsletter… Bisogna “solo” scegliere il canale più adatto a intercettare la propria audience!

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