Depressione: lo smartphone può aiutarci a diagnosticarla in anticipo

Quanto tempo impieghiamo a trovare un nome nella rubrica? Quanto velocemente digitiamo? Recenti studi hanno dimostrato che la depressione è riconducibile a specifiche modalità di utilizzo dello smartphone.
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10
Lug

Depressione: lo smartphone può aiutarci a diagnosticarla in anticipo

La depressione è un disturbo difficile da diagnosticare e spesso può emergere in modo improvviso. E se fosse possibile utilizzare lo smartphone proprio per scovarne i sintomi e anticipare la diagnosi?

Il campione olimpico Michael Phelps, che ha collezionato nella sua carriera ben 23 medaglie d’oro, ha spesso combattuto contro episodi di depressione e per questo ha deciso di farsi portavoce di questa battaglia, sostenendo Medibio, una società che sviluppa e investe in tecnologie per la salute mentale.

Medibio: cambiamo il modo di vedere la depressione

Utilizzare i dati del nostro smartphone e delle bande fitness per poter rilevare la depressione: questa la missione di Medibio.
La misurazione dei parametri avviene attraverso un dispositivo indossabile, che riporta i dati su una app da installare sul proprio smartphone. In questo modo è possibile tenere sotto controllo dati come la frequenza cardiaca e il sonno. La rielaborazione di questi dati permette di valutare il livello di stress della persona o eventuali disturbi del sonno, chiari segnali di allarme per il nostro organismo. Lo stesso Michael Phelps, infatti, ricorda di aver dormito per più di 24 ore in un momento in cui stava entrando in un episodio depressivo.

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Mindstrong Health: dimmi come usi lo smartphone e ti dirò come stai

Quanto tempo impieghiamo a trovare un nome nella rubrica? Quanto velocemente digitiamo?
Mindstrong Health, una startup guidata dal direttore del National Institutes of Mental Health Tom Insel, sta lavorando per studiare quello che viene da loro chiamato il “fenotipo digitale“. In che modo? Individuando la malattia mentale attraverso la raccolta di dati dallo smartphone per fornire misure di emozione, cognizione e comportamento. Gli studi di Mindstrong Health hanno dimostrato che a specifiche caratteristiche digitali possono essere collegati sintomi clinici.

Forse non tutti sanno che abbiamo più di tre miliardi di smartphone in tutto il mondo. L’innovazione sta nello sfruttare una tecnologia che tutti noi usiamo quotidianamente e continuamente per poter diagnosticare particolari condizioni mentali. Sviluppare queste ricerche potrebbe portare a una forma di tutela in più per i pazienti e uno strumento di monitoraggio continuo per psichiatri e assistenti sociali.

Fonti

Your phone and smartwatch may soon tell doctors if you’re entering a depressive episode — and Olympian Michael Phelps is on board, businessinsider.com