Digital health, i trend che cambieranno il rapporto tra salute e tecnologia

Le tecnologie digitali stanno rivoluzionando il settore della salute: ecco cosa dobbiamo attenderci dalla digital health nei prossimi anni.
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Apr

Digital health, i trend che cambieranno il rapporto tra salute e tecnologia

L’affermazione pervasiva delle nuove tecnologie ha cambiato il nostro modo di spostarci, comunicare, relazionarci con gli altri, lavorare. E, inevitabilmente, ha cambiato anche il nostro approccio al grande tema della salute. Ormai si parla a pieno titolo di digital health per indicare tutti quegli ambiti in cui le tecnologie digitali possono essere messe al servizio dell’assistenza sanitaria e, in generale, dei corretti stili di vita.

Ma quali sono le evoluzioni più interessanti che dobbiamo attenderci dalla digital health di qui ai prossimi anni? Ci dà una risposta un report di Business Insider, che potete consultare gratuitamente previa una semplice registrazione. Con questo post ne anticipiamo tre, ma vi invitiamo a leggere il report completo per saperne di più.

La digital health trova spazio nei paesi asiatici

Probabilmente, quando parliamo di innovazione e nuove tecnologie, tendiamo sempre a immaginarci che i primi della classe siano i paesi occidentali come gli Usa e il Regno Unito. Ma la digital health si sta affermando in modo molto deciso anche nelle grandi economie asiatiche; Cina, India e Indonesia in primis. Ci sono diverse ragioni strutturali che ci spiegano questo fenomeno:

  • Nei mercati emergenti la presenza dei player tradizionali è meno radicata, quindi le barriere all’ingresso sono più facili da oltrepassare.
  • C’è un enorme volume di popolazione dotata di dispositivi mobile come smartphone e tablet.
  • Se gran parte della popolazione vive in zone rurali, difficili da raggiungere, ciò significa che un’app o un collegamento da remoto con lo specialista possono realmente fare la differenza per le persone comuni.

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L’Intelligenza Artificiale sarà protagonista anche nel campo sanitario

L’Intelligenza Artificiale è destinata a scompaginare gli equilibri di innumerevoli settori – e quello sanitario non fa eccezione. L’AI, è bene precisarlo, non sostituirà lo sguardo esperto del medico, anzi. Buona parte del suo potenziale sta proprio nella sua capacità di sgravare il medico da tutte quelle mansioni più ripetitive e compilative che gli rubano gran parte del tempo senza apportare un reale valore aggiunto. Queste tecnologie (si legge nel report) “avranno successo nel migliorare i livelli di cura, ridurre i costi e incrementare l’engagement” e, in ultima analisi, “entreranno a far parte del nuovo standard delle cure per i pazienti”.

L’avanzata delle startup e l’auto-difesa dei grandi player

Il settore pharma/healthcare, di per sé, è estremamente concentrato. La ragione fondamentale sta nel fatto che lo sviluppo di un nuovo farmaco richieda investimenti talmente ingenti da risultare alla portata soltanto di aziende grandi e strutturate.

Le tecnologie digitali però portano con sé un’ondata di nuovi player, anche di piccole e piccolissime dimensioni: startup capaci di sviluppare un’idea e lanciarla sul mercato con tempi e metodi impensabili fino a qualche anno fa.

Le grandi case farmaceutiche, comprensibilmente, non staranno ferme a guardare. Già oggi si assiste da un lato alle fusioni, che rendono i gruppi ancora più grandi e solidi, dall’altro alle acquisizioni di una pletora di piccole startup digitali. Secondo Business Insider, dobbiamo aspettarci anche che i colossi del pharma stringano alleanze di carattere strategico con i grandi player del digitale (Amazon, Apple, Google…), invece di entrare in competizione con loro.