Internet of Things, gli esordi nel beauty e nella cura della persona

Quando si parla di Internet of Things solitamente si pensa alla domotica, alle smart city, alle auto. Ma anche nel beauty e nella cura della persona si iniziano a sperimentare alcune iniziative interessanti. Gli esempi di L'Oreal e Oral-B.
Internet of Things, beauty e cura della persona
9
Gen

Internet of Things, gli esordi nel beauty e nella cura della persona

Quando si parla di Internet of Things solitamente si pensa alla domotica, alle smart city, alle automobili intelligenti. Il beauty e la cura della persona, insomma, non sono certo i primi campi d’applicazione che vengono in mente. Eppure, anche in questi settori si stanno facendo avanti tante piccole e grandi innovazioni destinate a cambiare le pratiche di consumo degli utenti. Un interessante articolo di eConsultancy ci fornisce alcuni spunti.

L’Oreal Make Up Genius

L’Oreal Make Up Genius è un’app mobile, disponibile per Android e iOS, che si comporta come una specie di make up artist virtuale. L’utente innanzitutto seleziona da un ricco catalogo i vari prodotti L’Oreal che vorrebbe provare, scegliendoli anche sulla base dei trend di stagione. Lo schermo dello smartphone diventa quindi uno specchio in cui, grazie alla realtà aumentata, li può provare virtualmente. Così facendo, si può chiarire gli innumerevoli dubbi che possono sorgere prima dell’acquisto (il prodotto è adatto al mio tipo di pelle? qual è la tonalità giusta?). Quando l’utente è convinta di quali siano i prodotti giusti, nell’app trova anche i tutorial che la guidano passo dopo passo nell’applicazione.

Oral-B Genius

Uno spazzolino da denti potrà sembrare la cosa più semplice del mondo, ma Oral-B ha deciso di dimostrarci che le cose non stanno esattamente così. Nel corso del Mobile World Commerce 2016, l’azienda ha presentato il suo primo spazzolino elettrico smart e connesso. Tramite un sistema denominato Position Detection, alcuni sensori di movimento sono in grado di valutare se la pulizia dei denti sia stata abbastanza accurata. Sarà poi un’app per smartphone a dare consigli sulla corretta igiene orale, proprio sulla base di quanto rilevato dallo spazzolino. Un’altra funzione molto utile è quella che modula la potenza dello spazzolino sulla base della pressione applicata, per evitare che un lavaggio troppo aggressivo finisca per danneggiare le gengive.

Il valore aggiunto dell’Internet of Things

Stiamo parlando soltanto di giochi, di esperimenti fini a se stessi? Secondo la disamina di eConsultancy, l’interpretazione da dare a queste prime, pionieristiche iniziative è ben diversa. Da un lato, l’utente acquisisce un nuovo prodotto e soprattutto una nuova esperienza d’uso, più ricca e interattiva. Dal’altro lato, l’azienda ha a disposizione in tempo reale innumerevoli dati sul reale utilizzo del prodotto da parte dell’utente e può approfittarne per proporgli esperienze sempre più ritagliate sui suoi bisogni. Nel settore del beauty e della cura della persona, questo connubio aiuta a riscoprire anche prodotti e servizi che fanno parte della quotidianità, evitando di bollarli come banali o secondari e mettendo in luce il loro reale valore aggiunto.

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