Osservatorio Iulm IA: solo 2 aziende italiane su 10 adottano l'intelligenza artificiale

L'Osservatorio Iulm IA fa il punto sulla conoscenza e sull'adozione dell'intelligenza artificiale in Italia e scopre che il nostro Paese è "a due velocità".
Osservatorio Iulm IA
13
Lug

Osservatorio Iulm IA: solo 2 aziende italiane su 10 adottano l’intelligenza artificiale

Sentiamo sempre più spesso parlare degli impieghi avveniristici dell’intelligenza artificiale. Nella maggior parte dei casi si decantano le doti di sistemi come Ibm Watson, o si raccontano le idee sorprendenti delle più celebri multinazionali. Ma come stanno le cose in casa nostra? Le aziende italiane hanno compreso le opportunità dell’intelligenza artificiale? E, se sì, sono in grado di padroneggiarle in modo strategico? A queste e altre domande dà una risposta l’Osservatorio Iulm IA, presentato presso l’università milanese il 27 giugno 2018, in occasione dell’evento “Big Data & AI: The Future of Marketing“.

I dati più interessanti dell’Osservatorio Iulm IA

Il team di ricercatori dell’Osservatorio Iulm IA ha interpellato un campione di 128 aziende italiane nel bimestre aprile-maggio 2018, attraverso una survey online condotta in modalità CAWI. Le imprese appartengono a diversi settori: servizi; media, telco e IT; banche e finanza; automotive; formazione; pubbliche amministrazioni e sindacati; food&beverage; moda; hospitality; salute e pharma; energia.

Il 75% delle aziende italiane dichiara di conoscere l’intelligenza artificiale e le sue potenzialità in termini di marketing e comunicazione. Se si vanno però a scandagliare i dati di adozione, le percentuali scendono drasticamente. Solo il 20 per cento del campione ha implementato soluzioni di intelligenza artificiale e, tra di loro, solo il 5% a livello maturo.

Quali sono le principali barriere? Innanzitutto, la carenza di risorse economiche (57%). Poi, la scarsa consapevolezza del mezzo (51%) e la mancanza di figure formate sul tema (31%). Nel 34% dei casi infine l’intelligenza artificiale viene associata soltanto a (ro)bot e chat.

L’Italia dipinta dall’Osservatorio Iulm IA, in sintesi, è un paese a due velocità. Da un lato, una piccola minoranza di imprese che si è dimostrata consapevole e proattiva e ha saputo cogliere le grandi opportunità offerte dai sistemi di intelligenza artificiale. Dall’altra parte, una maggioranza ancora incerta, che non sa bene come muoversi ed è convinta del fatto che l’intelligenza artificiale non faccia al caso suo.

Prende il via il Master DMBA Iulm

A partire da settembre 2018 l’offerta formativa dell’università Iulm verrà arricchita con un nuovo Executive Master volto a preparare i nuovi professionisti nell’analisi dei Big Data per attività di marketing e comunicazione. Si chiama DMBA (Data Management and Business Analytics) ed è un percorso di 10 mesi con formula weekend. La direzione scientifica è del professor Guido Di Fraia.