Prodotti per la casa e il bucato, i driver d'acquisto più importanti in Italia

Cosa cercano gli italiani di fronte a uno scaffale di prodotti per la casa e per il bucato? Ci dà alcune interessanti risposte la survey di Nielsen.
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28
Nov

Prodotti per la casa e il bucato, i driver d’acquisto più importanti in Italia

Cosa cercano gli italiani di fronte a uno scaffale di prodotti per la casa e per il bucato? Chi si occupa prevalentemente dell’acquisto e del loro uso? Ci dà alcune interessanti risposte la survey Nielsen Global Home-Care realizzata da Nielsen su un campione di oltre 30mila individui in 61 Paesi, Italia compresa. La ricerca è stata pubblicata nella primavera 2016.

I prodotti per la casa più comuni

Nel 74% delle case italiane si usa la scopa tradizionale, nel 56% il mocio. Una percentuale pressoché inversa rispetto alla media europea, dove il mocio ormai da tempo ha superato la classica scopa. In Italia stentano ad affermarsi gli stracci di carta usa e getta, ben più comune in Paesi come Grecia e Germania.

Il 32% degli italiani preferisce che i prodotti per il bucato abbiano un’azione disinfettante, il 36% una profumazione gradevole. Di fronte a un detergente per superfici, gli italiani chiedono innanzitutto che sia efficace (82%), poi conveniente (84%). A seguire, si predilige un packaging che contenga una quantità adeguata di prodotto (57%) e che sia comodo da riporre negli scaffali di casa (55%). Meno della metà degli italiani, per il momento, si dichiara attenta all’ambiente in questo contesto.

Dove si comprano i prodotti per la casa

L’83% degli italiani acquista prodotti per la casa e il bucato presso la GDO, mentre solo una quota residuale sceglie i tradizionali negozi a conduzione familiare (8%) o l’e-commerce (5%). Nella scelta del punto vendita, i driver principali sono prezzi convenienti (55%) e sconti (34%): poi si prendono in considerazione la comodità del punto vendita (36%) e l’assortimento di prodotti disponibili (33%).

Sono ancora le donne a occuparsi delle pulizie

L’Italia si rivela ancora piuttosto tradizionalista: nel 56% delle case sono soprattutto le donne a occuparsi delle pulizie domestiche, a fronte di una media europea visibilmente più bassa (pari al 49%). Il 17% degli uomini italiani si occupa delle pulizie, ma questo dato comprende anche le famiglie monopersonali maschili. Quando si parla di divisione dei compiti le famiglie italiane sembrano avere ancora molto da imparare: è un’abitudine soltanto nel 19% delle case, una percentuale ben al di sotto della media europea.

In Francia il 52% delle donne si accolla tutto il peso delle pulizie e il 27% delle famiglie si divide equamente i lavori di casa. Nel Regno Unito queste percentuali sono pari rispettivamente al 50% e al 21%, in Germania al 47% e al 25%. I Paesi dove è più facile vedere uomini incaricarsi dei lavori di casa, tuttavia, sono soprattutto quelli scandinavi.