Spesa online, in Italia è ancora una nicchia ma l'evoluzione avanza

Rispetto ai nostri "vicini di casa" come Francia e Regno Unito, noi italiani siamo ancora poco abituati a fare la spesa online. Al momento è Esselunga il player che ha puntato di più sull'e-commerce.
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6
Mar

Spesa online, in Italia è ancora una nicchia ma l’evoluzione avanza

Su ContentMkt.it abbiamo già presentato il mondo del food & grocery online, grazie ai dati dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano. Oggi torniamo sul tema, convinti del fatto che sia uno dei trend più interessanti e promettenti del settore food. È questo il motivo per cui vogliamo approfondirlo con voi, anche uscendo apparentemente dai confini della comunicazione digitale e addentrandoci nei dati economici in senso stretto. Come quelli pubblicati a febbraio dall’Ufficio Studi Mediobanca, che ci rivelano quanto vale concretamente il canale della spesa online per i più noti gruppi italiani della grande distribuzione.

La penetrazione della spesa online in Italia e nel mondo

Le cifre non lasciano margine di interpretazione: la spesa online in Italia è ancora marginale. Il suo fatturato nel 2016 è pari a 593 milioni di euro, con una penetrazione sul totale del settore che arriva a malapena allo 0,5%. Una percentuale molto più bassa rispetto a Germania e Usa (2%), Francia (6%) e soprattutto Regno Unito, che domina con il suo 8%. La spesa media annua pro capite si attesta sui 500 euro.

C’è da dire, però, che la crescita dell’ecommerce alimentare in Italia è sempre più veloce e tangibile. Nel 2016 ha guadagnato il 25% rispetto all’anno precedente ed è previsto che nel 2017 cresca di un altro 37%, superando gli 800 milioni di euro. Nel nostro Paese i principali operatori tradizionali della GDO fanno ancora la parte del leone, con lo sviluppo di nuove formule come il cosiddetto click&collect, cioè il ritiro della spesa presso i punti vendita, che si affianca alla tradizionale consegna a casa.

Esselunga è il gruppo italiano più digital

Tra i grandi player italiani, in materia di e-commerce stravince Esselunga. Per il gruppo milanese la spesa online vale 158 milioni di euro, pari al 2,1% del fatturato. Una percentuale molto più consistente rispetto a quella degli altri grandi gruppi di casa nostra. Basti pensare a Coop Alleanza 3.0, nata a gennaio 2016 dalla fusione tra Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense: un colosso che raggiunge i 4,6 miliardi di euro di ricavi, ma per cui l’e-commerce rappresenta appena lo 0,03% delle vendite. Anche Esselunga, tuttavia, in quanto a e-commerce impallidisce di fronte ai suoi omologhi esteri. Per la francese Casino la penetrazione dell’online arriva infatti al 5%, per la statunitense Target al 4,4% e per l’olandese-belga Ahold Delhaize al 4%.