Trasformare gli sprechi alimentari in approvvigionamenti: la soluzione è digital

Gli strumenti digitali per ridurre gli sprechi alimentari, evitando problemi di conservazione dei prodotti e garantendone la freschezza.
Sprechi alimentari
21
Set

Trasformare gli sprechi alimentari in approvvigionamenti: la soluzione è digital

Ogni giorno, al supermercato, si combatte una battaglia contro gli sprechi alimentari. Ebbene sì, quante volte al banco frutta e verdura ci imbattiamo nei cadaveri ammaccati di mele e pere o in zucchine che, senza forze, si abbandonano al loro triste destino?

E allora perché non utilizzare il digitale per poter garantire la freschezza degli alimenti, attraverso app o soluzioni che permettano di ridurre gli sprechi alimentari?

Le app anti-sprechi: My Foody

Secondo la Fao, 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate senza neanche che ce rendiamo conto: circa un terzo delle parti commestibili del cibo prodotto si perde nelle catene di approvvigionamento. Le cause? Inadeguata conservazione in magazzino, scarsa cura nel trasporto e poco controllo sulle scaffalature da parte dei rivenditori.

Forse non tutti sanno che è possibile utilizzare app come My Foody che informano i clienti sui supermercati in cui è disponibile del cibo gratuito o a prezzi ridotti, proprio perché vicino alla scadenza. In questo modo non si affronta soltanto il problema degli sprechi alimentari, ma anche quello della malnutrizione, che affligge ogni anno 800 milioni di persone nel mondo. Secondo i dati Istat riferiti al 2017, in Italia vivono in condizioni di povertà assoluta 1 milione e 778 mila famiglie, per un totale di oltre 5 milioni di individui.

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Accorciamo le distanze!

Ridurre i passaggi tra fornitori e clienti e digitalizzare la catena di approvvigionamento alimentare. Sono questi i due passaggi chiave che permettono di ridurre gli sprechi migliorando il problema della malnutrizione. I servizi di consegna di cibo direttamente dal piccolo produttore al cliente sono in piena espansione: attraverso lo smartphone è possibile acquistare cibo da piccole realtà che garantiscono la qualità delle materie prime. Questo processo semplifica notevolmente le operazioni, poiché permette di:

  • Evitare i costi di imballaggio e trading.
  • Lasciare un margine di profitto più ampio ai i produttori primari.
  • Ridurre la plastica.
  • Ridurre gli sprechi alimentari.

Grandi aziende di logistica come Amazon o Alibaba, sull’onda di questa tendenza, hanno fatto il loro ingresso nella distribuzione di cibo. Le vendite dirette dalle aziende agricole ai dettaglianti tramite piattaforme mobili in India hanno ridotto i costi di approvvigionamento dal 15 al 25%, traducendosi in prezzi più elevati, maggiore liquidità e maggiore trasparenza del mercato per i piccoli agricoltori.

Fonte

The digital revolution – a new weapon against food waste, hunger, and emissions