5 statistiche sul content marketing che fanno ben sperare

Le più recenti statistiche sul content marketing dimostrano che, finalmente, molte aziende hanno compreso il suo valore in termini di business.
statistiche sul content marketing
18
Mar

5 statistiche sul content marketing che fanno ben sperare

Il passaggio da un anno all’altro porta sempre con sé una carrellata di liste e classifiche: dai “best of” dei 12 mesi appena trascorsi alle previsioni per quelli che verranno. Il digital marketing, manco a dirlo, non fa eccezione. In questo inizio di 2019 però siamo particolarmente contenti di segnalarvi alcune statistiche sul content marketing riportate da Convince & Convert, che secondo noi restituiscono un ritratto molto positivo di questo settore. Le aziende sembrano finalmente molto più consapevoli del fatto che investire nei contenuti possa avere delle ripercussioni positive per il business.

I dati che seguono sono ricavati da un sondaggio sottoposto ad agosto 2018 a 400 referenti di altrettante aziende con almeno mille dipendenti. Il campione proviene da Nord America, Cina, Francia, Regno Unito e Germania.

1. Il content marketing porta risultati di business

Il content marketing si è diffuso molto velocemente nelle aziende di svariati settori. Molto più faticoso è stato però convincere i vertici aziendali del fatto che investire nei contenuti, a lungo termine, paghi. Le ultime statistiche sul content marketing sembrano però testimoniare che ormai la mentalità è cambiata. L’81% delle aziende interpellate infatti si dice capace di monitorare l’impatto del content marketing sul business.

2. Le metriche migliori riguardano business ed engagement

La scelta delle metriche da monitorare è sempre stata un tema molto dibattuto. Nel 2018, la reach (cioè il numero di persone raggiunte) perde decisamente terreno. Viceversa, i professionisti riservano molta più attenzione all’engagement (cioè al coinvolgimento attivo dei pubblici) e ai risultati di business in senso stretto (nello specifico, le conversioni e l’efficienza dei canali digitali in rapporto a quelli tradizionali).

3. I contenuti che riguardano i prodotti hanno performance migliori

Questo dato, viceversa, farà probabilmente storcere il naso a molti professionisti del marketing e della comunicazione. Quando viene richiesto di indicare la tipologia di contenuti che ottiene performance migliori, il 29% degli intervistati cita i contenuti di prodotto. Al secondo posto (25%) arrivano quelli formativi e informativi, seguiti da quelli che riguardano il brand (18%) e l’azienda (17%).

4. Gli utenti preferiscono i video brevi

I video sono essenziali in qualsiasi strategia per i social media. Le ultime statistiche sul content marketing non fanno che confermare questa realtà: i contenuti video sono quelli che ottengono più interazioni, indipendentemente dal settore e dall’area geografica di pertinenza. Gli utenti mostrano una predilezione particolare per quelli di durata inferiore ai due minuti.

5. Le aziende hanno sete di competenze analitiche e tecniche

I social media sono stati ritenuti a lungo come il regno dei creativi. Certo, nessuno nega che dei bravi copy, grafici e video editor siano fondamentali per eseguire una content strategy nel migliore dei modi; ma non sono gli unici. Il 41% delle aziende interpellate ha intenzione di assoldare, nel 2019, risorse esperte in analisi dei dati. Al secondo posto tra le skill più richieste ci sono il project management (39%) e la marketing automation (37%).