Tide, quando macchie e detersivi diventano un tema entusiasmante

Se pensi che creare una strategia di content marketing per un produttore di detersivi sia una battaglia persa in partenza, faresti bene ad approfondire la case history di Tide.
Tide content marketing
26
Giu

Tide, quando macchie e detersivi diventano un tema entusiasmante

Se devi lavorare nel content marketing per un’azienda di prodotti per la casa, nelle vesti di dipendente o consulente, sappiamo che prima o poi sarai stato preso dallo sconforto. Non nascondiamoci dietro a un dito: le pulizie di casa, per la stragrande maggioranza delle persone, non sono più né meno che una noia mortale. Perché mai il pubblico dovrebbe aver voglia di trascorrere il suo tempo leggendo, guardando o ascoltando contenuti a tema? Eppure succede molto più spesso di quanto ti immagini. Prendiamo esempio da uno dei brand migliori, Tide, per capire come abbia fatto a cavalcare con successo le opportunità del content marketing.

Il successo di Tide nel content marketing

Tide (sito ufficiale) è uno dei brand di detergenti e prodotti per la cura della casa più noti negli Usa e in Canada. Fa parte della galassia P&G, che già da tempo lavora in modo strategico e avanzato con gli strumenti del digitale. Secondo un interessante articolo pubblicato su Express Writers, ci sono addirittura 20 “lezioni” sul content marketing che possiamo imparare da Tide. Citiamo qui solo alcune tra le più interessanti, invitandoti a leggere l’articolo completo per scoprire le altre.

1. Un aiuto per i problemi di tutti i giorni

Molte aziende, nella loro attività di advertising, non fanno altro che ribadire che il loro prodotto è il migliore. Tide fa qualcosa di completamente diverso: crea campagne di adv incentrate sui problemi comuni delle persone. Come si lava via una macchia di vino rosso da una camicia bianca? Come si pulisce una borsa in pelle? Per ognuno di questi quesiti Tide ha pronta una landing page, che fornisce non solo un contenuto pubblicitario ma anche un aiuto concreto e immediato al lettore. Parallelamente, agli “how to” è dedicata un’intera sezione del sito istituzionale.

2. Largo ai coupon!

In Italia i coupon stanno prendendo piede con un po’ di ritardo, negli Usa invece sono una vera e propria istituzione (o a volte una mania). Agli utenti i coupon piacciono perché, se ben sfruttati, permettono di abbassare sensibilmente l’importo dello scontrino. Alle aziende piacciono altrettanto, perché sono altamente tracciabili e le loro possibilità di sperimentazione e personalizzazione sono pressoché infinite. Tide ha fatto dei coupon un elemento costitutivo della sua strategia di content marketing, costruendo anche una pagina ad hoc nel sito.

3. Riflettori puntati sulla Csr

In molti casi, il problema non sta nel fatto che le aziende non intraprendano iniziative di Csr (responsabilità sociale d’impresa). Il fatto è che non le comunicano. Pubblicano una sezione ad hoc sul sito, magari anche un report di sostenibilità, ma l’utente medio non ne sa assolutamente nulla. Con Tide ciò non accade, perché le iniziative di Csr sono parte integrante del piano editoriale per i social media, alla pari dei contenuti istituzionali e di prodotto.

Tide e Alexa, un’accoppiata vincente

Già in altri articoli abbiamo parlato di quei brand che usano in modo innovativo e vincente Alexa, l’assistente virtuale di Amazon, per offrire ai loro clienti un reale valore aggiunto. Tide è uno di loro. Tide – Stain Remover è una skill per Amazon Echo che risponde in tempo reale a circa 200 domande relative alla pulizia delle macchie più ostinate.

Il servizio di per sé è migliorabile, fa notare Venture Beat. Tra le altre cose, ad esempio, alcuni utenti si lamentano per la presenza di messaggi pubblicitari. Ma la strada è avviata ed è quella che prevede di prendere per mano il proprio cliente, accompagnandolo nelle varie situazioni che si presentano nella sua vita quotidiana e mostrandosi vicini ed empatici.

Dopo aver scoperto Tide, pensi ancora che il mondo della cura della casa sia noioso e poco accattivante?