Beauty for millennial, il settore cambia dal basso

Le donne millennial sono un pubblico sempre più vasto e importante. Ecco come dovrebbero comunicare i brand del beauty per avvicinarsi a loro.
Beauty millennial
23
Giu

Beauty for millennial, il settore cambia dal basso

Il settore della cura della persona e del beauty è interessato, negli ultimi anni, da diversi trend che modificano dall’interno il modo di operare delle aziende. Tra questi fenomeni, bisogna sicuramente citare il progressivo aumento di interesse delle donne nei confronti dei temi dell’unicità della persona e della qualità e naturalità dei prodotti. Parallelamente, ci si allontana dall’annoso tema dell’invecchiamento della pelle e dei suoi segni. Le principali protagoniste di questo cambiamento sono le donne Millennial, dai 20 ai 35 anni. Queste giovani hanno una precisa concezione di sé e di cosa vogliono. E hanno sufficiente potere (economico e informativo) per fare le scelte più ottimali per le proprie esigenze e necessità.

Nel tempo le aziende hanno compreso l’importanza di dialogare con questa particolare fetta di target e di gettare le fondamenta per una relazione a lungo termine. Sono tuttavia consapevoli della difficoltà sempre crescente delle millennial a legarsi a un unico brand per un lungo periodo, e della loro sempre maggiore attenzione ai temi della convenienza, praticità e immediatezza.

Il valore delle millennial

Ma qual è il peso economico delle millennial in questo mondo che cambia? Alcune suggestioni arrivano dalla ricerca “Women 2020” condotta da Meredith Corporation, una società di servizi e marketing americana.

Sembrerebbe, infatti, che le donne rappresentino il gruppo di consumatori con il tasso di crescita più rapido a livello mondiale. Per tale motivo, le loro decisioni possono influenzare l’andamento dei diversi settori, ovviamente in modo più o meno considerevole in base al contesto cui ci riferiamo.

Torniamo al beauty e andiamo ad analizzare i comportamenti delle millennial. Scopriremo che, per loro, il processo di ricerca, selezione, acquisto e consumo di prodotti per la cura della persona ha mantenuto il focus sull’efficacia. Nel tempo, però, l’attenzione si è spostata sempre di più anche sulla loro efficienza, in relazione ai nuovi canoni della vita quotidiana.

Beauty e dispositivi mobile

Secondo quanto riportato dall’ultima ricerca Audiweb del mese di aprile 2017, in media il tempo che le donne dedicano alla navigazione su internet è superiore rispetto a quello dedicato dagli uomini. Nel giorno medio si arriva a 2 ore e 58 minuti, principalmente su dispositivi mobile.

Ulteriori informazioni rilevanti in merito alla relazione tra mobile e beauty vengono fornite della ricerca di Facebook IQ , “The New Mobile Primer for Beauty”, condotta in America su più di 1700 donne acquirenti di prodotti beauty di età compresa tra 18 e 44 anni.

Ecco alcuni spunti interessanti dello studio.

  • Per le donne nella fascia di età considerata (18-44), i dispositivi mobile sono ormai una risorsa fondamentale per rimanere aggiornate sul beauty attraverso tutorial, blog, suggerimenti, raccomandazioni e descrizioni dei prodotti. Il mobile entra in gioco indipendentemente dal fatto che l’esperienza che stanno vivendo stia avvenendo dentro o fuori dal negozio fisico.
  • C’è chi sostiene che lo schermo dei device mobili sia troppo piccolo per poter vivere appieno i contenuti prodotti dai brand. Circa il 40% delle utenti che interagiscono con contenuti relativi al beauty con i propri cellulari, però, non sono d’accordo. La praticità dello strumento infatti favorisce fenomeni come lo “showrooming”. Ciò significa che il processo di ricerca e selezione avviene offline presso i negozi fisici e quello di effettivo acquisto dei prodotti presso il rivenditore online.

Il nuovo scenario dei social media

Nei social media le consumatrici si mettono in gioco in prima persona attraverso tutorial, consigli, recensioni o semplici opinioni. I brand, così, si sono trovati a dover riconoscere il potenziale comunicativo degli utenti (­in passato trascurato poiché ritenuto abbastanza limitato in termini di diffusione) e l’emergere di nuovi bisogni e aspettative. Allo stesso tempo, si sono trovati più esposti al giudizio del pubblico esterno.

Si comprende dunque come ormai sia necessario, da parte dei brand, abbandonare i vecchi principi comunicativi e aprirsi a questo nuovo scenario e alle molteplici opportunità che può offrire.

Una prospettiva, quella futura, dove le aziende si impegnano per ricercare un maggiore equilibrio e sinergia tra tutti questi elementi (on e off line, in-store o out-store, brand e community di utenti, etc.).  Tutto all’insegna della conquista di un posto nel cuore e nella mente delle loro consumatrici.

Come devono cambiare i brand

Per concludere, riportiamo i principali aspetti dei millennial che i brand devono imparare a conoscere.

  • Maggiore consapevolezza di sé.
  • Focus non solo sull’efficacia del prodotto, ma anche sulla sua convenienza, praticità e immediatezza.
  • Ricerca di relazioni più strette tra brand e community.
  • Uso massivo dei dispositivi mobile.
  • Crescente propensione all’acquisto online.
  • Perdita del legame vincolante con un solo brand.

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